Buongiorno girlsss,
oggi voglio parlarvi di corna. Sì, ho detto corna. Ho comprato il libro di Giulia De Lellis, curiosa di vedere come fosse riuscita a mettere in piazza un’esperienza così traumatica, facendola diventare un racconto simpatico.
Beh, ho iniziato a leggerlo l’altra sera e ieri lo avevo già finito.
Un libro leggero, anche divertente, che si legge tutto d’un fiato. Non starò qui a fare spoiler anche se vi consiglio vivamente di leggerlo perché vi farà passare una serata in compagnia. Esatto, perché il bello di trattare un argomento simile è che ti accomuna con tantissime altre ragazze. Ti fa sentire parte di un sodalizio un po’ macabro e un po’ spassoso, in cui insieme alla sofferenza per l’esperienza vissuta, escono fuori dettagli di vendette che tutte noi abbiamo pianificato.
Dal mio personale punto di vista le corna sono come i chili di troppo dopo le vacanze di Natale…li vedi guardandoti allo specchio ma non sali sulla bilancia perché è meglio non sapere!!
Chiariamo, non sono una che pensa che succeda in ogni storia, ma sicuramente almeno una volta nella vita le abbiamo portate tutti! Consapevoli, inconsapevoli, con più o meno classe, ma ognuno di noi ne ha provate almeno un paio. E se come dice la De Lellis “le corna stanno bene su tutto” , a me certe storie fanno pensare alle scarpe costose che sognavi da tempo. Le hai bramate, desiderate, sei entrata in quel negozio esclusivissimo e le hai acquistate. Poi arrivata al momento di indossarle ti accorgi che fanno un male cane, i mignoli litigano con la punta troppo stretta, la pianta si accartoccia su se stessa per entrarci dentro, il tacco sembra cedere sotto il tuo peso e nel giro di pochi minuti ti ritrovi coi talloni tagliati e le vesciche ovunque.
Ora, il dilemma fondamentale del perdonare le corna è esattamente come decidere se tenere quelle scarpe, perché magari ci sembrano le uniche che stanno perfettamente sotto gli abiti più belli che abbiamo, ma volete mettere la goduria che si prova quando, arrivate a casa dopo una serata interminabile, le lanciamo in aria fregandocene di dove andranno a finire??
Non saremo mai le prime o le uniche ad aver fatto i conti con il tradimento. Telefoni a faccia in giù, improbabili segretarie che chiamano alle undici di sera, interi weekend passati in compagnia di lontani parenti arrivati da chissà quali posti sperduti, cellulari che non prendono mai, palestre frequentate solo da uomini…e potrei continuare per ore. Potrei fare un post solo con la lista delle scuse più cretine che ho toccato con mano. Ma non servirebbe assolutamente a nulla. Se c’è una cosa che ho imparato è che non vale la pena soffrire dentro a delle scarpe troppo strette se lui addirittura tiene un piede in due scarpe.
E se ti capita di scoprirlo, quelle scarpe, lanciagliele addosso!!
S.
