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Denti cariati e altri effetti collaterali dell’amore

Ciao girlssss,
oggi voglio parlarvi di una cosa abbastanza comune, vale a dire le cotte adolescenziali in età non più adolescenziale.
Ovviamente non sto qui a specificare quanti anni ho perché si sa che da un certo punto in poi fa molto più chic questo alone di mistero. Vi basti sapere che ne ho abbastanza per vivere col rimpianto di non aver ancora mai visto le Spice girls in tournée.
Detto questo ci sono situazioni nella vita che sfuggono al nostro controllo, soprattutto quando si tratta di rapporti sentimentali. Si perché, anche se giunti ad un punto della vita in cui siamo persone affermate, con le idee chiare su cosa vogliamo, sicure di noi stesse, quando si tratta di avere a che fare con la persona che ci piace, torniamo indietro di 15 anni. Un tuffo nel passato così veloce che in un momento torni ad essere uno dei protagonisti di Dawson’s creek!
Fino a qui comunque nulla di troppo strano. Vivere amori altalenanti è una cosa che appartiene a tantissime persone. La cosa comincia ad essere preoccupante quando ti ritrovi a parlare da sola in macchina e a inveire contro te stessa.
Io vorrei sapere se sono l’unica a cui succede o se magari è una cosa ricorrente.
Ci pensi e ci ripensi e ci sono momenti in cui sei una persona normale. Quando stai per uscire, truccata, vestitino e tacchi, ti guardi allo specchio, strizzi l’occhio e pensi “guarda cosa si perde”! Poi la follia.
Sali in macchina e mentre raggiungi i tuoi amici strilli come una pazza per un quarto d’ora facendo un monologo che è più o meno questo…
Ecco come sto. Sto come le quindicenni stupide. Quelle che per piacere al tipo fico che non se le fila cominciano a fare cose idiote tipo fumare una sigaretta anche se non si è capaci di aspirare. Cazzo se non sarebbe più facile scordarlo o fare finta di non averlo mai incontrato!! Perché credimi che fra tutti i casini che ho avuto, questo è sicuramente il più insensato. E ciò che è peggio è che lo voglio io. Perché non solo me ne rendo conto ma continuo pure imperterrita a picchiare la testa contro il muro, convinta di poter buttare giù la parete.. Dimmi tu se non è stupidità questa!! Già il fatto di paragonarlo a cose assurde dovrebbe farmi riflettere. Sì perché quando io penso a lui penso alle cose belle, sì..ma con la tragedia in mezzo! Che ne so, tipo quando da bambina giocavi con le biglie ed era tutto perfetto finché non te ne infilavi una nel naso. Lui è come mangiare la Nutella. Senza non si può stare ma il mal di pancia ti uccide, gli zuccheri ti tappano le arterie e il cioccolato ti caria i denti.  Ma tu sei lì, col tuo cucchiaio e continui a volerne ancora.

S.

dav

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