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“Bonne mine” e l’effetto Biancaneve

Ciao girls,

oggi per il mio post ho raccolto la sfida di un’amica che mi ha dato uno spunto molto particolare. Avete mai sentito parlare di “Bonne mine”? No, non è il nome di un personaggio di qualche film d’azione. In realtà si tratta di qualcosa che noi donne dovremo imparare a conoscere molto bene, visto che si parla della nuova tendenza che sta spopolando nel mondo del make up. Il cosiddetto “effetto Biancaneve”, infatti, sembra essere il nuovo mantra in fatto di cosmesi.

L’idea è quella di donare al viso un effetto “sano”, rilassato e sereno, in cui una pelle dal colorito chiaro ed uniforme , si lascia accendere sulle gote con tonalità rosate.

Ora, tutto questo è un po’ un’arma a doppio taglio. Vi spiego perché.
Innanzitutto il phard o blush va steso utilizzando un pennello che non sia troppo largo, che non sia piatto né triangolare, un po’ bombato ma non tondo. Praticamente uscite di casa ora perché se nel weekend avete intenzione di truccarvi, la vedo dura trovare il pennello adatto a meno che non proviate dal ferramenta.
Inoltre, cosa non da poco, per ricreare questo effetto “pelle di porcellana” bisogna applicare il prodotto sorridendo, in modo che lo zigomo esca in maniera naturale. E dico io, quelle mattine che ti alzi e non c’è assolutamente niente da ridere??? Non è che poi ci forziamo a fare smorfie innaturali e invece che somigliare alle dame francesi del 700 ,usciamo di casa come il remake di IT?
Sicuramente l’idea di realizzare questo effetto e donare al nostro viso un’aria riposata mi piace moltissimo. Mi fa pensare a Battisti, all’innocenza sulle gote tue, alle bionde trecce, gli occhi azzurri e poi…
Mi voglio assolutamente prestare a questo esperimento con la speranza di non sembrare più Heidi che Gigi Hadid!!
E comunque se è vero che una rondine non fa primavera, sicuramente ci pensa il phard giusto!!!

S.

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